NOVA DELPHI

27 ottobre 2011 § Lascia un commento

Ascolta la puntata dedicata a Nova Delphi: Montag2x03

Nata nel 2010 Nova  Delphi si propone come un progetto culturale indipendente costituito da due realtà editoriali autonome, per quanto riguarda scelte e programmazione, ma in costante dialogo tra loro: la NOVA DELPHI LIBRI, con sede a Roma e la NOVA DELPHI PORTUGAL con sede a Funchal, nell’isola di Madeira. Guidata da Germano Panettieri, il diretore editoriale, la casa editrici conta con quattro collane: Le Sfingi, una raccolta di piccoli capolavori della letteratura mondiale correlati da introduzioni e apparati critici come Il Banchiere anarchico di Fernando Pessoa o Lotta di Classe di Jack London e che rappresentano la loro propensione per una letteratura “trasversale” e senza distinzione di genere perseguita per il piacere di riscoprire testi indimenticabili; ITHACA, contenitore per classici del pensiero critico come il testo di Massimo Ortalli su Gaetano Bresci; Contemporanea, la collana che raccoglie una letteratura innovativa che cerca di proporre un alternativa all’omologazione imperante e che racconta il quotidiano attraverso gli occhi di una nuova generazione di scrittori, come il romanzo di Tabish Khair Il bus si è fermato; e infine la collana Viento del Sur, che porta all’attenzione del lettore un mosaico di percorsi attraverso i quali si articola una visione della realtà fondata sulla partecipazione e la volontà di agire sul presente in una terra, l’America Latina, dove la resistenza sociale è forte sia nella memoria collettiva sia nel vissuto quotidiano. Primo titolo di quest’ultima collana è La visione dell’acqua che conta sull’introduzione di Eduardo Galeano.

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Fanucci

18 ottobre 2011 § Lascia un commento

Ascolta la puntata dedicata a Fanucci: Montag2x02

 Fondata a Roma da Renato Fanucci nel 1971 e attualmente guidata da Sergio Fanucci, la casa editrice ha esordito nel campo della letteratura fantastica diventando ben presto un punto di riferimento per la narrativa di genere, fantascienza, horror e fantasy. Nel corso degli anni ha pubblicato autori classici come H.P. Lovecraft, Isaac Asimov, Paul Anderson e Jack Vance, e nuovi maestri, tra cui Neil Gaiman, Andreas Eschbach, K.W. Jeter, Octavia Butler, Iain M. Banks e Doris Lessing, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 2007. Al centro di questo panorama letterario si è posto indubbiamente Philip K. Dick, il cui successo è dimostrato anche dalle numerose trasposizioni cinematografiche ispirate ai suoi romanzi, da Blade Runner a Minority Report e Paycheck fino a Next, uscito in Italia nel 2008. L’opera di Philip K. Dick appartiene in esclusiva alla casa editrice e all’autore è stata dedicata nel 2000 la Collezione Philip K. Dick, rinnovata da una nuova veste grafica nel 2007 per commemorare i 25 anni dalla morte dell’autore.

O barra O

10 ottobre 2011 § Lascia un commento

Ascolta la puntata dedicata a O barra O: Montag2x01

O barra O edizioni, il cui nome richiama i due estremi della cultura (Occidente, Oriente) uniti-disgiunti da una barra capace di oscillare e segnare nuove rotte, porta in sé il segno della disposizione ad accogliere le idee anche più distanti tra loro, nonché i mutamenti che derivano dall’ingresso in Occidente di altre culture, di altre proposte d’esistenza. E non solo. Le due O sono anche due zeri che designano i luoghi-non luoghi, i margini del pensiero, l’essere e il mancare; e la barra oscillante è anche un ponte che costituisce la relazione e pone quella distanza che rende possibile la lettura per differenza.

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Orgoglio e pregiudizio. Appunti (di una neo traduttrice) sulle IX Giornate della Traduzione Letteraria

7 ottobre 2011 § 12 commenti

Appunti (di una neo traduttrice) sulle IX Giornate della Traduzione Letteraria (Pesaro, 30 settembre – 2 ottobre 2011).

Innanzitutto ringrazio Ilide Carmignani e Stefano Arduini che organizzano le giornate con passione, non solo per rafforzare le reti già esistenti tra traduttori affermati ma anche, se ho ben inteso, con l’obiettivo di avvicinare i giovani o futuri traduttori al mestiere.

Le intenzioni racchiuse in queste righe sono sia il breve resoconto di un’esperienza personale (che forse rispecchia alcune delle impressioni scambiate tra partecipanti durante le pause) ma soprattutto lanciare un appello ai diversi attori del settore, colleghi, direttori editoriali, editor e insegnanti. « Leggi il seguito di questo articolo »

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