Becco Giallo

24 luglio 2011 § Lascia un commento

Ascolta la puntata dedicata a Becco Giallo

Come è nato Becco Giallo?

“Partiamo da dove non è nato: dal mondo del fumetto. Nessuno di noi, in casa editrice, è disegnatore, nessuno è sceneggiatore di storie per immagini. Nessuno, insomma, è un “esperto” di fumetti, al massimo puntiamo a essere dei discreti lettori. Ecco, forse il nostro progetto editoriale nasce da una più generale e condivisa passione per la narrazione, unita al piacere (un po’ perverso e ostinato, di questi tempi) di raccontare la realtà che ci circonda. Credo che questo, a ben vedere, ci abbia più avvantaggiati che il contrario, perché ci ha costretti a essere curiosi, pieni di dubbi, attenti a ogni particolare. Come accade quando si ha di fronte qualcosa di nuovo e affascinante.”

In che modo lavorate?

“Il nostro lavoro viene spesso paragonato a ciò che si fa in una redazione giornalistica. Si buttano sul tavolo delle proposte per delle storie che ci piacerebbe raccontare ai lettori, si valutano una per una sulla base di fattori a volte molto diversi l’uno dall’altro (il potenziale interesse per il lettore, le possibilità di un riscontro mediatico, la fattibilità tecnica e così via), poi si raccolgono materiali di prima documentazione (foto, articoli, libri, film, atti processuali, sopralluoghi, interviste), quindi si comincia a pensare a chi, fra gli autori che abbiamo conosciuto, potrebbe essere la persona giusta per provare a scrivere o disegnare quella particolare storia. A ben vedere, è un mestiere che ha molti punti in comune con quello di chi si prepara a realizzare un film documentario su un particolare accadimento.”

“Perché raccontarle attraverso il cinema o la televisione, allora? Il fumetto per noi non è un genere (o peggio, un sottogenere) di qualcosa d’altro (cinema?). Il fumetto è niente più e niente meno che un linguaggio, esattamente come la musica o la televisione: banalizzando, è un sistema strutturato di segni (verbali e non verbali) che, al pari degli altri linguaggi, può essere utilizzato (da qualcuno) bene oppure male (secondo qualcuno), per intrattenere, per informare, per fare propaganda, per altre cose ancora fra cui per provare a raccontare la realtà in cui viviamo. Per noi, in potenza, non ci sono realtà più delicate di altre. Lo è il delitto Pasolini come l’odissea di un giovane operaio che decide di volersi “sbattezzare”. Se mai, ci accorgiamo che alcune realtà possano interessare, mediamente, più persone di altre.”

Credete che il fumetto, come forma di giornalismo (di cronaca, di reportage, di inchiesta), possa avere un futuro? Possa allargarsi ad un pubblico più ampio?

“Crediamo di sì. Gli esempi del Pulitzer assegnato ad Art Spiegelman, i lavori di Joe Sacco e Marjane Satrapi sono segnali incoraggianti. Come lo è il livello crescente di attenzione mediatica che riscuote la narrazione a fumetti. Certo, la domanda di fumetto in Italia non è paragonabile a quella di altri paesi, però la sfida degli editori è quella di provare a produrre proposte editoriali convincenti, nuove, fatte con onestà e con rigore.”

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Ancóra del Mediterraneo

22 luglio 2011 § Lascia un commento

Ascolta la puntata dedicata ad Ancóra del Mediterraneo

L’ancora del mediterraneo è una casa editrice che ha sede a Napoli. Fondata nel 1999 da Stefano De Matteis, si dedica alla saggistica, pubblicando reportage, narrativa d’inchiesta, pamphlet, e opere di scrittori esordienti.

Nel 2005 nasce una nuova sezione, “Cargo”, diretta da Milena Zemira Ciccimarra, dove far confluire le storie di autori riconosciuti, per un pubblico sempre più vasto e vario, senza rinunciare all’intrattenimento di qualità.

Roberto Saviano (di cui nel 2005 ha pubblicato il libro Napoli comincia a Scampia), Antonio Pascale e Alessandro Zaccuri sono alcuni degli scrittori scoperti dall’ancora del mediterraneo.

Tra gli altri autori stranieri, pubblica per l’Italia libri di Juan GoytisoloGünter GrassJack LondonReinaldo ArenasJean-Patrick ManchetteGustaw Herling-GrudzińskiJohn Berger e Howard Jacobson.

Tra gli autori italiani sono state pubblicate opere di Nico NaldiniGoffredo FofiAlberto CavaglionRaffaele La CapriaValerio EvangelistiFabrizia RamondinoManlio Rossi DoriaMarilena Lucente e Andrea Di Consoli.

Caravan

20 luglio 2011 § Lascia un commento

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Caravan Edizioni è una casa editrice cooperativa indipendente che si occupa di viaggio e di migrazioni, di movimento e di confini, intesi come luoghi geografici e letterari d’incontro e confronto, di modi nuovi di raccontare storie di ieri e di oggi. Nasce dalla voglia di quattro giovani appassionate, insieme con alcuni amici e sostenitori, di fare editoria a modo loro, leggero, come vorrebbe Calvino, e proprio per questo impegnato.

Una leggerezza che anima i loro libri, nei contenuti e nella forma, letteralmente, perché siano pratici e maneggevoli, perché accompagnino in ogni viaggio, fino in capo al mondo o negli abissi del nostro letto sulla soglia del sonno.

La scommessa è quella di fare cultura dell’impresa, e non il contrario, proprio perché il loro modo di lavorare costruisca raccontando, come fanno i loro libri, la storia di cui vorremmo far parte.

Ecco perché Caravan Edizioni condivide l’impegno a favore dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico facendone una sua caratteristica imprescindibile, attraverso anche l’utilizzo esclusivo di carta riciclata certificata.

Con il Bagaglio a mano, si parte alla volta dei sentieri della narrativa, per raccontare tutte quelle storie che ci accompagnano quando viaggiamo con l’immaginazione, perché il libro è per antonomasia una bagaglio di saperi a portata di mano; e quando ci si spinge verso l’Est del mondo e delle letterature, porteremo anche la Valigia d’Oriente, zeppa suoni, colori, voci e canzoni che diventano il prezioso tessuto dei racconti dei mille chiaroscuri dell’Asia.

Ci sono poi le strade della saggistica, indicate dai nostri Segnavia, che propongono guide inedite per i pensieri più arditi e mappe nuove che ci condurranno su percorsi umani e letterari, per raccontare diversamente i nostri mondi.

Dove sono?

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