Gek Tessaro Vincitore della II Edizione del Premio Nazionale Nati per Leggere

31 maggio 2011 § Lascia un commento

 Il Premio Nazionale Nati per Leggere che sostiene i migliori libri, progetti editoriali e progetti di promozione alla lettura  per bambini da zero a sei anni vanta il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di Ibby Italia e ha ottenuto,  come per la sua prima edizione, la medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Rivolto a editori, bibliotecari, insegnanti, librai, educatori, pediatri ed enti locali, il Premio è istituito e sostenuto dalla Regione Piemonte e organizzato in collaborazione con la Città di Torino, la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e il Coordinamento nazionale del progetto Nati per Leggere.

La premiazione della II Edizione del Premio si è svolta il lunedì 16 maggio al Salone del Libro di Torino. L’autore, artista e illustratore Gek Tessaro e lo scrittore americano, vignettista e Premio Pulitzer Jules Feiffer, insieme con la Biblioteca civica di Cuneo e la pediatra Elena Cappellani (Pg), sono i vincitori della seconda edizione.

Abbiamo parlato con Fabio Bazzoli, uno dei giurati, ci ha raccontato le dinamiche del Premio e le difficoltà alle quali il progetto si propone di porre rimedio e con Gek Tessaro, che con il libro Il fatto è (Lapis, 2010) è il vincitore per la sezione Nascere con i Libri (6-36 mesi).

Montag  Audio della puntata

 Gek Tessaro è nato a Verona nel 1957. Illustratore e artista, ha realizzato un divertito omaggio al desiderio di libertà di ogni bambino, in cui  utilizzando il simpatico personaggio di un anatroccolo ostinato e avvalendosi di una grafica fatta di pennellate e colori forti, rassicura i più  piccoli sul loro diritto a prendersi i propri tempi nel processo di crescita.

Il vincitore per la sezione Crescere con i Libri è Jules Feiffer con l’albo Abbaia, George! (Salani, 2010). Si tratta di una storia molto divertente  in cui  una cagnetta tenta di insegnare ad abbaiare al suo cucciolo. Il compito si rivela più impegnativo del previsto in quanto il cucciolo non vuol saperne di rispondere a tono e  mette in luce una personalità sorprendente e tutt’altro che arrendevole. La sezione premia il miglior libro per bambini tra i 3 e i 6 anni, relativo al tema “Libri per ridere: l’umorismo nei libri per bambini”. Il giudizio della giuria ha coinciso con la valutazione espressa  dai bambini  di Torino, Bologna e Roma a cui il libro è stato presentato e letto ad alta voce nelle scuole dell’infanzia e nelle biblioteche.

Per la sezione Reti di Libri, miglior progetto di promozione della lettura rivolto ai bambini 0-5 anni, la vincitrice è la Biblioteca civica di Cuneo, mentre per la sezione Pasquale Causa, intitolata al pediatra scomparso nel 2008 particolarmente impegnato a promuovere la lettura ad alta voce presso le famiglie, la vincitrice è Elena Cappellani, pediatra di famiglia a Tuoro e Passignano sul Trasimeno (Perugia). Particolare il fatto che  la sua candidatura è stata presentata dalle mamme, per l’impegno a incoraggiare la pratica della lettura ai bambini.

La collana Ullallà della casa editrice Emme, per l’eccellenza grafica e l’accuratezza dei testi, e la Regione Friuli Venezia Giulia e la Regione Puglia, per l’ampiezza e la complessità dei progetti di promozione della lettura per la prima infanzia su tutto il territorio regionale hanno ottenuto delle menzioni speciali.

A fine trasmissione inoltre abbiamo segnalato, per l’allegria dei suoi fans, che il Premio Andersen, l’”Oscar” italiano della letteratura per ragazzi, ha assegnato al protagonista della serie “Diario di una Schiappa” di Jeff Kinney, il prestigioso riconoscimento di personaggio dell’anno 2011.


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Odoya e la Storia.

9 maggio 2011 § Lascia un commento

Lunedì 2 maggio 2011, ospite di Montag

Paola Papetti, ufficio promozione di Odoya

Odoya è il nome del logo, un uccello che spiega le sue ali mentre nasce dalle acque.

“Odoya” attraversa misteriosamente diverse culture, è un’invocazione, un saluto, un nome proprio, un’espressione fonetica, è divinità ed elemento naturale… Odoya è il nome del fiume Niger per gli Yoruba; il grido con cui si invoca Yemanjà, la dea madre del mare nel culto afro-brasiliano del Candomblè; è un canto di lavoro della Georgia e il titolo della prima canzone dell’album “Kohuept, live in Leningrad” del 1987 di Billy Joel.

Odoya è un editore indipendente che crede nella saggistica divulgativa scientificamente rigorosa e si rivolge a un ampio pubblico grazie alla capacità di trasformare ricerche e studi nati in ambito accademico in strumenti di conoscenza e approfondimento accessibili. Pubblica novità e recupera opere dimenticate o trascurate di interesse artistico, storico, filosofico, letterario e musicale, riproponendole in edizioni riviste e aggiornate da nuovi apparati critici.

Ci siamo fatti raccontare da Paola le varie collane che formano il catalogo e alcuni dei titoli più significativi.

 Tracce di rossetto. Percorsi segreti nella cultura del Novecento dal Dada ai Sex Pistolsdi Greil Marcus parte da un semplice avvenimento: la pubblicazione del singolo intitolato Anarchy in the UK. Questo evento diede avvio alla trasformazione della musica pop in tutto il mondo. La canzone racchiude in sé una forma poetica schematica: la critica della società moderna; un concetto già formulato vent’anni prima da un gruppo francese di intellettuali: l’Internazionale Situazionista. Il gruppo, fondato nel 1957 da Guy Debord, divenne famoso durante il Maggio francese, quando le premesse delle loro critiche furono trasformate in precisi slogan poetici. In quest’opera, pubblicata in Italia per la prima volta nel 1991, Marcus delinea una storia alternativa del XX secolo, raccontata attraverso le avanguardie e quello che hanno rappresentato nell’evolversi della cultura contemporanea: nuovi linguaggi e un’estetica provocatoria destinati, nella loro critica alla società, a inserirsi come elementi di rottura e innovazione.

 New York. Ritratto di una città di Mario Maffi, professore straordinario di Cultura anglo-americana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Milano. Autore di La cultura Underground e Londra. Ritratto di una città, Maffi ha studiato, vissuto e amato New York e ce la racconta in questa guida colta e appassionata. Un ritratto capace di disegnare la mappa di un luogo dell’immaginario, di muoversi fra il “sopra” dei grattacieli e il “sotto” della metropolitana, fra i tanti villaggi in cui si suddivide la città, fra le migliaia di pagine che gli scrittori le hanno dedicato.

 Il marchese De Sade di Dante Serra e a cura di Francesca Mazzucato narra la singolare personalità del Marchese, le sue relazioni multiple, il suo libertinaggio dichiarato, le continue incarcerazioni e internamenti in manicomio. Attraverso il racconto non solo della sua vita avvincente e della contrastata stesura delle sue opere, ma soprattutto dello svilupparsi del suo originalissimo pensiero, Serra ci restituisce il ritratto di un grande filosofo libertino. Accusato di flagellazione, depravazione, omosessualità e sodomia dal regime monarchico Donatien Alfonse Françoise De Sade fu incarcerato e dall’interno delle mura della Bastiglia, nel 1785, scrisse il suo Le 120 giornate di Sodoma o la scuola del libertinaggio. Il successivo  Justine o le sventure della virtù, del 1791 gli varrà la condanna del nuovo governo giacobino al quale aveva aderito.

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