Mompracem Paperback: Gran Vía.

28 giugno 2010 § Lascia un commento

L’ultima puntata di Mompracem prima della pausa estiva è dedicata a la casa editrice Gran Vía. (La trasmissione riprenderà a settembre).

Come e quando nasce Gran Vía? Perché il nome “Gran Vía”? Perché scegliere di pubblicare letteratura di lingua spagnola e hispanoamericana? Le collane, le novità in uscita  e altro… Intervista all’editore e traduttore Fabio Cremonesi.

A seguire le recensioni.

More about Un cinese a Buenos Aires

un cinese a Buenos Aires di Ariel Magnus

(Gran Vía, pp. 264, € 16,50)

Un giovane argentino viene sequestrato da un presunto piromane cinese contro cui ha appena testimoniato in un processo per undici incendi dolosi in altrettanti negozi della città. Cosa c’è sotto? La mafia cinese o un complotto ordito ai danni della comunità orientale? E qual è il ruolo dei programmi sensazionalistici delle tv locali e della comunità ebraica? Basato su un fatto reale e travestito da thriller, “Un cinese a Buenos Aires” è un viaggio comicissimo ma niente affatto superficiale nella Chinatown della capitale argentina, vista dapprima dal retro del ristorante Tutti Soddisfatti, poi per le strade, tra la gente, parlando di un’emigrazione fuori da tutti i cliché (i cinesi di Ariel Magnus non sanno andare in bicicletta e si pongono inquietanti domande sull’uso della forchetta), tra bordelli e karaoke, mercatini di cianfrusaglie orientali, sinagoghe e templi della setta Falun Gong, amicizie improbabili e amori travolgenti.

More about Mala suerte

Mala Suerte di Juan Aparicio-Belmonte

(Gran Vía, pp. 222, € 14,50)

Sei mai finito sul tettino di uno psicoanalista? Non ti sembra che sia arrivato il momento? Risponde un coro di personaggi indimenticabili: un avvocato logorroico e irriverente, maldestro persino come cocainomane e perseguitato dalla mala suerte; un ex legionario psicotico con una peculiare visione della lotta di classe; una commissaria di polizia attraente e borderline, fidanzata con un aspirante scrittore minidotato che la trascura; uno sconosciuto che si aggira per Madrid con due paia di mutande in testa…

More about Il paese della pauraIl Paese della Paura di Isaac Rosa

(Gran Vía, pp. 276, €16,50)

Carlos vive nella paura: che qualcuno lo aggredisca, lo malmeni, entri in casa sua mentre dorme, rapisca suo figlio; ma teme anche l’aggressività dei suoi vicini, gli adolescenti violenti, i poveri, gli estranei. Sa che i suoi timori sono molto diffusi, ma sa che sono esagerati, infondati. Riesce a tenerli sotto controllo fino al giorno in cui suo figlio è coinvolto in un trascurabile episodio di bullismo e scuola: da quel momento in poi la situazione si complica per la sua incapacità di prendere decisioni e inizia per lui una fuga in avanti in cui ogni bugia, ogni passo falso, lo farà sentire sempre più minacciato. Il paese della paura è un romanzo inquietante e intenso che indaga i meccanismi di creazione e diffusione della paura, e il ruolo della fiction (televisiva, cinematografica, letteraria) nella diffusione di un senso di insicurezza che finisce per trasformarsi in meccanismo di controllo sociale, e ci induce a consegnarci a forme di protezione illegali e a risposte difensive che si fanno sentire ancora più vulnerabili.

Ascolta l’audio della puntata!

Le musiche della puntata: colonna sonora del film 2046 di Wong Kar-Wai, colonna sonora del film In the mood for love, sempre di Wong Kar-Wai. Leggete un cinese a buenos aires e scoprirete perché… e Los Rodriguez!

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